Sin dalla sua nascita, nel lontano 1984, l'Old West ha suscitato l'interesse e la curiosità non soltanto del pubblico, ma anche dei media.
Riviste presigiose del settore della ristorazione ed in particolare della birra hanno scritto articoli, ma hanno anche dedicato copertine al mitico Old West. Presentiamo qui alcuni pezzi "storici"in versione integrale, per consegnare la memoria ai posteri.



Un saloon senza acqua di fuoco "All'Old West di Udine la birra lascia ben poco spazio alle altre bevande. Undici spine a forma di Colt, ma assai più rapide, ne spillano quasi mille litri alia settimana.Fuori, c'è il Friuli vivace ma attuale. Oltre la porta severa che si affaccia su una strada centrale di Povoletto, in provincia di Udine invece, c'è l'avventura. Se davvero avete deciso di superare quella soglia, preparatevi a uno straordinario revival in un altro secolo, in un altro mondo. Ma non occorre che siate accaniti lettori di Tex Wilier: il divertimento è assicurato comunque, come pure una buona bevuta di birra. Oltre quella porta c'è la birreria Old West: il nome è gia tutto un programma ma non dice abbastanza. Infatti, sull'onda di altre rivisitazioni culturali già effettuate altrove, potreste aspettarvi un West di cartapesta, finto. Disilludetevi subito. Bruno Degano, 32 anni, ideatore, proprietario e artefice di quest'angolo di avventura esotica, trapiantata alla periferia di Udine, ha fatto le cose davvero per bene, come meglio non si poteva. II suo West e autentico, al pianterreno, dove sono ospitate tre sale, di cui una doppia, e al primo piano, in un ambiente di dimensioni più contenute. Come gli sarà venuta l'idea? L'apertura della birreria Old West risale al 24 agosto 1984. Prima, in questi locali c'era una trattoria specializzata in matrimoni, battesimi e cerimonie. Ma gli affari non erano proprio entusiasmanti. Bruno Degano, allora, va a ripescare in un angolino del suo cervello le reminiscenze di gioventù. Fin da piccolo nutriva un'ammirazione sconfinata per i pellerosse. Decide di metterla a frutto. Ma, inizialmente, di western nel locale c'è soltanto il nome. Poi, nei primi due anni fanno la loro comparsa la sala grande al pianterreno, poi la sala con il video e finalmente anche gli ambienti al primo piano (che ospitano un Darts club e diversi biliardi). I1 locale e stato pensato caldo e accogliente - spiega Bruno Degano, che visto da vicino sembra davvero un cowboy, non di quelli veri ma piuttosto di genere hollywoodiano ortodosso - con musica tranquilla e coinvolgente, mai nevrotizzante, country, insomma.... Finalmente ci guardiamo intorno e osserviamo da vicino i pezzi di vero West così a portata di mano.
Ecco le fotografie (originali) di famiglie e capi indiani: Geronimo, Toro Seduto, Giuseppe, Lupo Pezzato, trovate negli USA, che fanno bella mostra di sè alle pareti. Ecco le armi, riproduzioni spagnole esatte, con le stesse misure e lo stesso peso, di fucili e pistole in uso nel West. Hanno però la canna otturata... Ecco la bandiera sudista. Sul fondo un grande quadro, realizzato su tre pannelli successivamente affiancati, opera di Angelo Floreani, eseguita nell'87, riesce a dare l'impressione dell'affresco. II paesaggio che vi e raffigurato sa parlare al cuore con il linguaggio della fantasia e trasporta assai lontano... Accanto all'ingresso c'è una vetrinetta (che in precedenza ospitava un serpente boa, vivo) contenente oggetti originali indiani provenienti da una riserva degli Huron del Quebec del nord: copricapo con le penne, pettorale in osso (quello che i pellirosse usavano come scudo), bracciali, collane. Per placare la nostalgia di Ginetto, questo il nome del boa che era diventato la mascotte della birreria, puo servire un'occhiata ai ritratti di capi indiani ma soprattutto alia sella originale texana in esposizione, una Circle Y Brand, o al registratore di cassa originale americano, un National del 1885 proveniente dall'Ohio. Sul fondo occhieggia un caminetto alla friulana che si amalgama perfettamente con l'ambiente dell'avventura. Qualche emozione supplementare la fornisce il gioco delle freccette al piano superiore o anche la fisionomia originalissima e straordinaria delle spine birrarie, camuffate da pistole (Colt). Va da sè che il pubblico dell'Old West è formato prevalentemente da giovani, dai sedici fino ai trentacinque anni. Ma la domenica pomeriggio il locale non è affato censurato da intere famiglie, inclusi i nonni. Qui non si beve nè vino nè caffè e neppure liquori. Esclusivamente birra e bibite. E la birra e soltanto alia spina. O, per meglio dire, alle spine. Infatti, ce ne sono undici... Vediamole da vicino. Due sono le scure: Douglas Scotch Ale doppio malto (tipicamente scozzese e di grande personality, dal colore scuro, importata dalla Scozia e infustata dalla J. Martin, e Black Bowler (una vera e originale stout inglese dal gusto secco e vellutato) doppio malto; tre sono le rosse: Chester Gold (ale dal colore ambrato e di gusto intenso, più volte premiata fra le birre di categoria superiore, doppio malto), Bulldog (la più apprezzata fra le rosse inglesi, dall'aroma fruttato e dal gusto rotondo e nimitabile) e Martin's (nobile pale ale inglese, raffinata birra dal sapore pieno e dall'aroma fruttato, importata dall'Inghilterra e infustata dalla J. Martin, doppio malto); una bionda doppio malto, Slalom (e la lager piu forte prodotta in Inghilterra, bionda dorata chiara, ricca di gusto e corposa); quattro bionde di cui due alsaziane: Meteor (l'unica Pils alsaziana che ha il diritto di fregiarsi di tale appellative gusto equilibrato e personale) a Ackerland (bionda alsaziana di categoria superiore, dal sapore deciso e spiccata personality), una australiana: Fosters (bionda, fine e delicata, leggera e frizzante con una spiccata personality, importata dall'Australia, infustata dalla Courage) e una bavarese: Mönchshof Pilsener (birra chiara luppolata, gradevole dissetante). In bottiglia qualcosa si trova, tuttavia, all'Old West, come la Schneider Weisse (la birra di frumento prodotta nella più pura tradizione bavarese). Le descrizioni contenute fra parentesi non vogliono fare torto alla cultura birraria del nostro lettore ma soltanto segnalargli, con citazioni, in un'epoca in cui molto si parla della necessità di consentire al consumatore finale l'acquisizione di una vera conoscenza birraria, tratta dal menu dell'Old West. Anche le altre bibite comunque qui sono rigorosamente alia spina. In tutto ogni settimana si consumano venti fusti da 50 litri. II 90% di queste bevande e birra. A questo punto ci è venuto appetito. I panini sono anch'essi in rigoroso look western. Si puo spaziare da un Texas (arrosto di vitello, mozzarella, pomodoro, lattuga), a un Naso Forato (tacchino al forno, formaggio, asparagi, maionese), fino a un Geronimo (prosciutto cotto, formaggio, uovo sodo, lattuga, maionese) passando per questa varieta: Buffalo Bill, Cow Boy, Nuvola Rossa, Old West, Toro Seduto, Diavolo Kid. Fa eccezione il Vegetariano (funghi, carciofini, pomodoro, lattuga, peperoni, formaggio, maionese). II servizio e fai da te: dopo aver fatto lo scontrino ognuno si porta le consumazioni al tavolo. Alla cassa, a richiesta (ma non il venerdì e il sabato sera) sono disponibili vari giochi: scacchi, dama, monopoli, domino, gioco dell'oca e backgammon. Gli spettacoli di musica country si tengono normalmente il giovedi sera. II lunedì tutto chiuso... A portare la birra quassù provvede la Di. Bi. distribuzione di Roberto Spada (Conegliano). Volendo, se si è clienti abituali, si può bere nei boccali personalizzati (con il proprio nome inciso) che restano in esclusiva, sempre a disposizione sopra il bancone del bar. Le targhe in peltro, invece, incise con la data e il proprio nome, sono riservate ai clienti che consumano un boccale da cinque litri..."  (Aldo Lombardi)
Birreria OLD WEST - Povoletto (Udine) - Tel. 0432-679000 - info@birreriaoldwest.it